|
TESTIMONIANZE DEI PROTAGONISTI:
Un trentennio di lavoro sul Ruzante (Gianfranco De Bosio)
Al centro del palcoscenico era posto uno scalone praticabile dai due lati. Cinque parallelepipedi verticali che rappresentavano casette diverse su ogni lato, rivestiti di materiali poveri, pezzi di mobilio sezionato, cesti, reti, tele dipinte, legni, venivano spostati a vista dagli attori a scomporre le situazioni sceniche. La compagnia che iniziava lo spettacolo in abito contemporaneo, in tenuta da lavoro scenico, si travestiva in vista al pubblico. Era la comunicazione della gioia di far teatro, gioia di cantare, ballare, recitare.
Gianfranco De Bosio, Un trentennio di lavoro sul Ruzante in GIOVANNI CALENDOLI (a cura di), Ruzante sulle scene del secondo dopoguerra: catalogo della mostra a Padova 25 maggio-15 giugno 1983, Mogliano Veneto (Tv), Grafiche Piesse, 1983 |