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Ruzante in dialetto trentino

EL RUZANTE


LíALPIN CHE TORNA DA LA GUERA


EL FAINA


due dialoghi di Angelo Beolco detto Ruzante


tradotti in dialetto trentino da Andrea Castelli


regia Marco Bernardi


scene e costumi Roberto Banci


musiche a cura di Dante Borsetto


con Andrea Castelli, Antonio Caldonazzi


Teatro Stabile di Bolzano ñ Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento


Líoriginale e arguta arte ruzantiana in una divertente rilettura trentina



A detta della gran parte dei critici il momento pi_ originale dellíarte di Angelo Beolco detto Ruzante Ë proprio quello dei Dialoghi in lingua rustica, il pavano, definiti fin dallíepoca rinascimentale ìsententiosi, arguti e ridiculosissimiî.


Di sicuro nei Dialoghi lo scrittore e autore drammatico padovano Ë riuscito a definire con vigore i caratteri peculiari della sua poetica e della sua visione del mondo. Il suo sguardo sulla realt‡ Ë acuto e umano al contempo. Ci parla dei grandi temi come la guerra, la fame, líamore, il sesso e riesce a farlo in maniera spesso comica.


Eí questa una grande abilit‡ del Ruzante che fa parte a pieno titolo del nostro patrimonio culturale. I suoi lavori teatrali sono stati riproposti negli ultimi decenni da registi importanti come De Bosio e interpretati da attori come Parenti, Tedeschi e Branciaroli.


Lo stesso Teatro Stabile di Bolzano si Ë pi_ volte cimentato con Ruzante. Ora a distanza di qualche anno líistituzione culturale bolzanina torna a questo autore ma lo fa in modo decisamente originale e con una rilettura e rielaborazione drammaturgica del tutto particolare di questi capolavori firmata dallíattore trentino Andrea Castelli con il sostegno artistico del regista Marco Bernardi, anchíegli dai natali trentini e per la prima volta nella sua carriera chiamato a confrontarsi con la parlata della sua terra díorigine.


I due hanno avuto líidea di trasporre il testo dallíantico vernacolo pavano del 500, oggi purtroppo difficilmente comprensibile, in un dialetto vivo e quindi di immediata comunicazione teatrale come il trentino che con i suoi caratteri lessicali e sonori non tradisce líimpasto primigenio del gergo utilizzato dal Ruzante.


I due Dialoghi, quello del ritorno del reduce dalla guerra e dalle sue peripezie e líaltro incentrato sulla vicenda del contadino che tenta di ripigliarsi la moglie accasatasi con un anziano gentiluomo, vengono qui inscenati in due atti unici in cui líumoristico e il drammatico si fondono alla perfezione per dar vita ad una rappresentazione al contempo realistica e satirica dei personaggi e delle loro azioni.


 BOLZANO: NUOVO TEATRO COMUNALE (Teatro Studio)


da mercoledÏ 5 a domenica 23 maggio


(lunedÏ 10 e 17 e martedÏ 11 e 18 maggio riposo)


h. 20.30 (domenica h. 16.0


 La compagnia incontra il pubblico al CLS di Via Roma 9/b venerdÏ 7 maggio alle ore 18.00


COMINCIATE LE PROVE DEL "RUZANTE" IN DIALETTO TRENTINO



Hanno preso il via in questi giorni, al Teatro Stabile di Bolzano sotto l'attenta regia di Marco Bernardi, le prove dello spettacolo dedicato a Ruzante tradotto in dialetto trentino da Andrea Castelli.


"L'alpin che torna da la guera" e "El Faina" sono i titoli dei due dialoghi ruzantiani che andranno in scena a Trento (Teatro Sociale dal 15 al 25 aprile) e successivamente a Bolzano (Teatro Studio del Nuovo Comunale dal 5 al 23 maggio).


In questi primi giorni regista e interpreti stanno lavorando alla messa a punto dei testi del grande autore drammatico padovano. Capolavori che Castelli ha tradotto dall'originario pavano, antico dialetto del '500, al trentino: ovvero un dialetto vivo e d'immediata comunicazione teatrale. Interessante anche la rielaborazione drammaturgica dei due dialoghi ruzantiani che ha spostato la storia dal '500 al 1918.


E' la prima volta che la coppia Castelli/Bernardi, il più rappresentativo regista e l'attore più conosciuto della nostra regione, lavora insieme in uno spettacolo.


Il regista e direttore dello Stabile bolzanino, che si è già incontrato con Ruzante (ricordiamo i "Dialoghi" con l'interpretazione di Gianrico Tedeschi, al Teatro Romano di Verona), con questo ennesimo spettacolo e dopo 30 anni di carriera per la prima volta si confronterà con la parlata della propria terra natale. Uno stimolo in più per la riuscita della pièce.


Interpreti de "L'alpin che torna da la guera" e de "El Faina", spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara, oltre a Castelli, sono, Antonio Caldonazzi, Giovanni Vettorazzo, Susanna Gabos e Licia Miorando. Scene e costumi sono curati da Roberto Banci, le luci da Andrea Travaglia. Consulenza musicale di Dante Borsetto. Allo spettaccolo parteciperà anche il Coro Castel Pergine per le recite di Trento e il Coro Laurino per quelle di Bolzano.



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